17) Heidegger. Sulla metafisica.
Heidegger ritiene che da una parte la metafisica faccia parte
della natura dell'uomo, in quanto essa  l'accadimento
fondamentale dell'esserci, dall'altra che essa sia costantemente
insidiata dall'errore pi radicale.
M. Heidegger, Was ist Metaphysik, [Che cos' la metafisica] Bonn,
1929, traduzione italiana di F. Volpi, Segnavia, Adelphi, Milano,
1987, pagine 76-77.
La domanda del niente mette in questione noi stessi che poniamo la
domanda. Si tratta di una domanda metafisica.
L'esserci umano pu comportarsi in rapporto all'ente solo se si
tiene immerso nel niente. L'andare oltre l'ente accade
nell'essenza dell'esserci. Ma questo andare oltre  la metafisica.
Ci implica che la metafisica faccia parte della natura
dell'uomo. Essa non  un settore della filosofia universitaria,
n un campo di escogitazioni arbitrarie. La metafisica 
l'accadimento fondamentale nell'esserci. Essa  l'esserci stesso.
E poich la verit della metafisica dimora in questo fondo
abissale, essa  costantemente insidiata da vicino dalla
possibilit dell'errore pi radicale. Questa  la ragione per cui
non c' rigore scientifico che eguagli la seriet della
metafisica. La filosofia non pu mai essere misurata col parametro
dell'idea della scienza.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagina 282.
